Dall’alta valle del Metauro all’alta valle del Tevere. Un percorso solcato più volte dal grande Piero Della Francesca, come da tanti altri illustri nomi nel corso dei secoli. Due fiumi, due regioni, due realtà, unite dalle erbe. Un itinerario insolito e curioso unisce Urbania, conosciuta meglio come l’antica Casteldurante, a San Sepolcro.
Si parte da Urbania, l’antica Casteldurante famosa per le sue maioliche, dove all’interno del suggestivo Palazzo Ducale è allestita la mostra “L’arte della cura”. L’esposizione è composta da vasi da farmacia e da libri di medicina e di botanica della biblioteca dell’antica Casteldurante. A partire da questo nucleo si sono poi accumulati ulteriori lasciti, anche di carattere più eterogeneo, ma che nel complesso formano una “biblioteca medica” di tutto rispetto che tocca gli aspetti salienti e che comprende alcuni degli autori maggiori della storia della medicina. A corredo della mostra sono presentati alcuni rari servizi di farmacia durantini e di altre scuole ceramiche italiane provenienti dal Museo Civico di Pesaro, dal Museo Diocesano di Urbania e da collezionisti privati. Il vasellame da farmacia rinascimentale si riscontra con i libri di botanica esposti e illustra il percorso e la preparazione dei medicamenti.
Lasciata Urbania, il viaggio prosegue lungo le anse dello storico fiume che vide la sconfitta di Asdrubale e dei Cartaginesi ad opera dell’esercito Romano. Si risale la valle, toccando borghi e paesi dai sapori antichi, come Sant’Angelo in Vado e Mercatello sul Metauro. Sullo sfondo si affacciano, come un impenetrabile muro di vegetazione, gli appennini, l’Alpe della Luna. Appenna passato l’abitato di Borgo Pace, si incontra la piccola Frazione di Lamoli, seconda tappe dell’itinerario.
Racchiuso all’interno dell’Abbazia benedettina dedicata a San Michele Arcangelo, il Museo dei colori naturali. E’ un percorso sulla storia dei colori naturali attraverso l’uomo, che li ha utilizzati nell’antichità fin ai primi anni del ‘900 quando entrano sul mercato i colori sintetici. All’Oasi San Benedetto, oltre che ammirare lo splendido complesso monumentale in arenaria dell’abbazia, è possibile soddisfare le attuali esigenze di vacanza di qualità integrate al territorio. L’offerta residenziale e gastronomica si fondono con attività di movimento e di conoscenza, soggiorni didattici per le scuole, vacanze natura e iniziative culturali.
Saliti in auto e attraversato il valico della Bocca Trabaria, il viaggio si conclude a San Sepolcro, ad Aboca Museum. La struttura museale, strettamente legata all’azienda leader nel settore della produzione e della trasformazione delle piante medicinali, offre al visitatore un percorso attraverso le “Erbe e salute nei secoli”, riscoprendo l’antica tradizione erboristica.
Per informazioni
Museo Civico - Palazzo Ducale
tel. 0722 313151
www.marcheweb.com/museourbania
Museo dei Colori Naturali
tel. 0722 80133 - fax. 0722 80226
www.oasisanbenedetto.it
Aboca Museum
tel. 0575 733589 - fax. 0575 744724
www.abocamuseum.it