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L'uovo pasquale
Tradizione e cioccolata. Un momento sacro da gustare con la propria famiglia. Sorpese per sorprendere regalando una preghiera


L’uovo è simbolo per eccellenza della vita, contiene nell’embrione i semi del futuro, il germe dal quale si svilupperà la Manifestazione; esso è sede, luogo e soggetto di tutte le trasformazioni a venire.Oggetto di culto da parte di molte civiltà primitive, l’uovo compare in numerosi miti della creazione. 

Un antico mito orfico narrava che “la notte, fecondata dal vento, aveva deposto nell’immenso grembo dell’oscurità un uovo d’argento da cui balzò un dio con le ali d’oro, Eros, mostrando quel che esso conteneva: il cosmo intero con tutte le sue creature.” Gli induisti narrano che lo Spirito Supremo, volendo creare il cosmo dalla propria sostanza, emanò dalla sua mente le acque e vi depositò un uovo splendente come il sole. Dentro all’uovo galleggiante nacque Brama che vi rimase nascosto per un anno intero; poi il dio divise l’uovo in due parti formando il cielo e la terra, lasciando in mezzo le acque.

Nel Kalevala, poema epico finlandese, si dice che prima della nascita del Tempo, un’anatra, signora dell’aria, depose sette uova sulle ginocchia della Vergine, dea delle acque, che affiorava in superficie. La Vergine s’immerse nelle acque primordiali, le uova si ruppero e “tutti i pezzi si trasformarono in cose buone e utili; il fondo del guscio d’uovo formò il firmamento sublime, il sopra della parte gialla divenne il sole raggiante, il sopra della parte bianca fu nel cielo la luna, ogni briciolo del guscio una stella…ogni pezzo più scuro divenne una nube dell’aria.” Ma l’uovo che nasce da una vita e dà origine a nuova vita è anche simbolo di rinnovamento periodico della natura, di germinazione e rigenerazione, quindi il più adatto per esprimere la ri-creazione dell’anno e del cosmo all’equinozio di primavera, nel segno dell’Ariete, segno con cui inizia il nuovo anno astrologico e in cui, prevalentemente, cade la Pasqua. L’immagine dell’uovo come un sepolcro in cui riposa un principio di vita destinato a venire alla luce ispirò ai primi cristiani il simbolo della Resurrezione.

Sant’Agostino paragonava le uova alla speranza della vita eterna, ambedue potenzialità e promessa. La tradizione di decorare le uova e di scambiarsele in segno augurale all’equinozio di primavera, risale agli antichi Persiani, e si diffuse rapidamente in tutta l’Europa dell’est. Nella Germania e Svizzera precristiane l’uovo era al centro dei festeggiamenti primaverili e veniva appeso a rami decorati con nastri. Il primo paese a fondere la tradizione della decorazione delle uova con la celebrazione cristiana della Pasqua fu la Macedonia.  Per secoli i credenti ortodossi dell’Oriente si sono scambiati uova colorate di rosso (colore della vita intensa, della fertilità, della buona salute, ma anche colore del sangue) la mattina di Pasqua. Ucraini e Lituani hanno sviluppato, fin da epoche precristiane, una ricchissima arte di decorazione delle uova, pregna di elementi simbolici e rituali che sottolineano la stretta connessione dell’uomo con il cosmo.             

 


 

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